Una piccola magia? Conoscere se stessi

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ROMANZI Credere o no a un mago che arriva in un paesino del sud dal nulla e diventa il polo di attrazione della comunità? Nel suo nuovo romanzo “Barnaba il mago”, (Rizzoli, p. 334, euro 19) Franco Di Mare, scrittore oltre che celebre voto  tv, torna ad ambientare a Bauci una storia che pone un dilemma: quanto dobbiamo credere a chi ci legge nel destino e ci aiuta coi suoi consigli a imprimere un cambiamento nella nostra vita. Barnaba che non chiede soldi ma fa riflettere su quanto abbiamo bisogno di vivere il lato magico della vita.

Franco di Mare, cosa rappresenta nei suoi romanzi Bauci?
E’ un piccolo universo che serve per raccontare una nazione. Il carabiniere, il prete o il sindaco  che trovi a Bauci sono dei topos letterari attraverso i quali uno legge anche il nostro paese.

Chi è Barnaba?
E’ uno che ha scelto di fare il mago per seguire una sua passione ma è anche un po’ borderline. Spia la tua vita per restituirti quello che già sai. Rispetto ai maghi che spillano i quattrini fa una specie di maieutica, tira fuori dalle persone le cose che hanno già dentro. Il cartomante, quando non è un furfante, può essere considerato lo psicoanalista dei poveri…

Ma gli dobbiamo credere o no?
Il punto è un altro: fuori di noi c’è un imponderabile difficile da spiegare dove la scienza a un certo punto si ferma. Nel suo caso, non sapremmo mai, per esempio, se davvero è stato lui a prevedere il terremoto che a un certo punto sconvolge il paese.

Da dove le venuta l’idea, dalla cronaca?
Mi aveva colpito molto, scoprire che un terzo dei ministri dell’India, potenza nucleare in crescita esponenziale, pratica la cabbala, legge i fondi del caffè. Non prendono decisioni se non collimano con le stelle. C’è da dire che lo facevano anche Reagan o Gianni Agnelli…

Che insegnamento ci dà Barnaba?
Di seguire la nostra vocazione. Può essere fare il calzolaio o essere Mozart. Barnaba ci dice: seguite la vostra piccola magia personale, siate voi stessi. L’incontro con se stessi è una piccola magia.

ANTONELLA FIORI