L'Italia di Di Biagio e quei "ragazzi" dell'Under 21

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CALCIO Gigi Di Biagio e i “suoi” ragazzi. Quelli che ha già allenato nell’Under 21: sfideranno domani sera l’Argentina e martedì l’Inghilterra. Presumibilmente metteranno tutti piedi in campo, chi più e chi meno. Chi da titolare e chi no. Assaggeranno l’atmosfera dei “grandi” e con ogni probabilità torneranno in azzurro anche quando lo stesso Di Biagio avrà passato la mano a uno tra Ancelotti, Conte, Mancini o Ranieri. Loro invece, in un modo o nell’altro, resteranno a far parte del gruppo perché hanno la carta d’identità a favore e perché non è che siano rimasti a casa chissà quali talenti: Romagnoli e Caldara sì, ma causa infortunio e non certo per scelta tecnica. Nel dettaglio, sono dieci i giocatori che Di Biagio ha già avuto nell'Under 21: Donnarumma e Cutrone (Milan), Rugani (Juventus), Zappacosta (Chelsea), Gagliardini (Inter), Cristante (Atalanta), Pellegrini (Roma), Verdi (Bologna), Belotti (Torino) e Chiesa (Fiorentina). Generazione di talento, ecco. Da esprimere appieno adesso, aiutando l’Italia del pallone a rialzarsi dopo la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali della prossima estate. Con Buffon e qualche altro senatore a fare da chioccia (almeno in questi giorni), ma con l’obbligo di cominciare anche a camminare da soli, per dare peraltro un seguito convincente alla semifinale degli Europei Under 21 datata 2017. Il battesimo numero uno (non per tutti, ovviamente) arriverà al cospetto di Leo Messi: non farsi tremare le gambe sarà la prima cosa da evitare. Meglio una sana faccia tosta. Verso il futuro.

Domenico Latagliata

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