La Lombardia sale sul podio per gli occupati

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MILANO “Il Nord Italia traina la crescita dell'occupazione in Italia anche nel 2017. L’Istat fotografa una nazione divisa in due con il Nord e il Centro che hanno, rispettivamente, il 67 e il 64% degli occupati e il Mezzogiorno che arriva appena al 44%, ben al di sotto del 58,2 della media nazionale. E al Nord la Lombardia, con i suoi 4 milioni e 399mila lavoratori (1/5 del totale italiano), sale sul podio delle regioni in cui il tasso di occupati, in rapporto alla forza lavoro, è più alto (67,3%)”. Lo si legge in una nota diffusa dalla Regione. 

In Lombardia, sempre secondo i dati Istat, dopo Milano e Lecco, è Varese il territorio con i valori più elevati (67,6%), seguito da Monza e Brianza (67%). Le altre province oscillano tra il 64,4 di Sondrio e il 66,5% di Cremona.

Nella fotografia Istat emerge, però, che la percentuale di occupati maggiore in Lombardia riguarda gli uomini, che arrivano al 75,1%, mentre l'occupazione femminile si ferma al 59,3%. Un divario presente in tutte le regioni italiane e con una media nazionale pari al 48,9%, oltre 10 punti più bassa rispetto a quella lombarda. Le province in cui c'è la maggior percentuale di donne che lavorano sono Bologna (66,7%), Bolzano (65,9%) e Milano (63,8%).

Secondo i dati Istat,  in Lombardia ci sono 3 milioni di occupati nel settore dei servizi, 1 milione e 130mila in quello dell'industria, 262mila in quello delle costruzioni e 59mila nel settore dell'agricoltura.

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