Centrodestra e M5S accordo sulle Camere

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Roma Camera ai 5 Stelle e Senato a Forza Italia. Sarebbe questo l’accordo raggiunto in vista del voto di venerdì. Lo ha confermato il vertice del centrodestra in cui la coalizione ha ritrovato la sua compattezza intorno ad alcuni punti chiave, che vedrebbero l’indicazione unanime di Salvini a premier, il via libera a trattare con i 5 Stelle cui andrà la presidenza della Camera, la presidenza del Senato a Forza Italia, il Friuli al leghista Fedriga. Non è però ancora tutto risolto. Il candidato preferito di Berlusconi è Paolo Romani, ma i 5 stelle rifiutano di votarlo per un processo in corso. In subordine potrebbero subentrareAnna Maria Bernini, Elisabetta Casellati o Maurizio Gasparri. Salvini non si scompone di fronte ai veti grillini: «I nomi devono essere condivisi da tutti».E precisa: «Non si fanno nomi. Abbiamo sancito un principio che offriamo a tutte le forze politiche, ciò è quanto di più democratico potessimo proporre. Ognuno dei partiti abbia una funzione tra presidenze e vice presidenze: spero che tutti accettino». Ma il Pd, che ieri sera ha riunito un summit dei big cui non ha partecipato Renzi, ha rifiutato di accettare l’invito a un tavolo su questi accordi che considera «già presi». Sul governo però la partita è diversa, e i Dem dicono di non credere all’ipotesi di un accordo 5 Stelle-Centrodestra. I 5 Stelle a loro volta non hanno deciso se partecipare al tavolo, e oggi dovrebbero fare il loro nome per la Camera.

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