«Porto al cinema il mio amore per il teatro»

  • Vincenzo Salemme

CINEMA Tutti lo chiamano ingegnere ma lui replica che è solo un geometra. Tutti gli propongono facili compromessi e favori ma lui vuole solo fare la sua vita quotidiana continuando «a dire buongiorno dove questo significa solo buongiorno». Insomma lui è un uomo qualunque nella cornice di una Napoli emblema di tanta Italia  e che diventa, suo malgrado, “un piccolo eroe spaesato dei nostri giorni”.
Così lo definisce Vincenzo Salemme che firma e interpreta questo Una festa esagerata, dal 22 in sala con Tosca, Iaia Forte, Massimiliano Gallo tra gli interpreti e con partecipazione di  James Senese, storia di nuovi mostri della contemporaneità, direttamente arrivata dal palcoscenico «perché io sono un teatrante, lo dico senza vergogna e sono felice di portare il mio amore per il teatro e la buona recitazione al cinema» spiega Salemme, mentre Iaia Forte ringrazia «per aver potuto improvvisare, avorare con una struttura attoriale che era una vera festa e con un personaggio dark straordinario e sappiate che le botte che vedrete sono vere, le ho date davvero».

A chi parla il film? «Non solo a Napoli ma al mondo, anche perché credo che oggi è la felicità condivisa, collettiva, che comincia a mancare. Siamo troppo chiusi in noi stessi, i rapporti maschio-femmina sono peggiorati e non riesco neanche più a vedere il paese che si muove compatto per qualcosa, neanche per la Nazionale di calcio».

 

SILVIA DI PAOLA

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