Il popolo della "scadenza" in caccia di offerte

  • Consumi e risparmio

Roma  Tre milioni di italiani (260.000 solo a Roma) comprano solo alimenti prossimi alla scadenza, e quindi in sconto. 11,5 milioni di persone cambiano continuamente supermercato per inseguire le offerte. E ogni giorno sei milioni di italiani discutono in famiglia per motivi legati alle spese domestiche. Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine che, in occasione dell’apertura del suo Store a Roma, Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research. 
Secondo i dati presentati, il bisogno di risparmiare in casa è crescente ed è legato a situazioni sempre più incerte e difficili. Ma allo stesso tempo è anche una questione di maggiore consapevolezza oltre che di formazione mentale. Da tutto questo deriva che il tema delle spese casalinghe è centrale in ogni famiglia, ed è anche uno di quelli che più accende gli animi. Quasi 17 milioni di italiani parlano animatamente almeno una volta alla settimana con un familiare per vedute divergenti sul tema e addirittura 6 milioni lo fanno ogni giorno. Sono ben 5,8 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia italiana intesse attorno alle spese di casa. E in queste liti gioca un ruolo importante - secondo le risposte - l’idea che si ha del partner, spesso considerato troppo sciupone o troppo taccagno. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, curiosamente l’uomo primeggia in entrambe le categorie: è indicato come sprecone dal 58% dei rispondenti e come taccagno dal 55%. Secondo la ricerca, poi, un bimbo cambia gli equilibri all’interno della coppia e se il papà diventa ancor più parsimonioso (da 55% a 66%), la mamma, invece, diventa più propensa a “sprecare” (da 42% a 50%). 
Dall’indagine emerge che ormai è entrato nell’abitudine familiare degli italiani usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (70,7% dei rispondenti lo fa) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (69,6%). Ci sono poi 6,1 milioni di italiani che riutilizzano più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti, e 5,3 milioni di automobilisti che, sulle strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare. 2,6 milioni di italiane ammettono di aprire a metà i dischetti struccanti così da poterli usare più volte, mentre sono ben 5,5 milioni le persone che dividono in due i tovagliolini di carta.

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