Il ct Gigi Di Biagio in cerca di conferma

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CALCIO Venerdì 23 e martedì 27 marzo, contro Argentina e Inghilterra: nasce la nuova Italia di Gigi Di Biagio. Quanto durerà, non si sa. Perché anche i sassi sanno che l’ex centrocampista della Roma è un ct a tempo, in attesa di sfogliare la margherita che porterà a uno tra Mancini, Conte e Ancelotti. Certo, meglio non escludere nulla: «Il mio futuro non è importante, ma devo sfruttare al massimo l’occasione», ha detto l’attuale ct, «dovrò mettere in difficoltà i vertici. Intanto, dobbiamo rilanciare una squadra». Lui insomma un po’ ci crede e un po’ no, ma è un fatto che la maglia azzurra meriti rispetto e massima dedizione, anche per dimenticare la clamorosa esclusione dei prossimi Mondiali.

Primo giorno di scuola, ieri. Con spiegazioni: «Il no a Balotelli non è definitivo. Ho semplicemente visto, valutato e fatto la mia scelta. Giusta o sbagliata che sia, l'ho fatta ritenendola la migliore per il bene del gruppo» ha spiegato il ct. «I numeri dei gol sono importanti, ma devono essere conditi da determinate prestazioni». Rimandato, insomma. Quanto a Buffon, ancora azzurro, idee chiare: «È qui anche per aggregare, ma pure per giocare e dare un valore aggiunto. La mia idea di calcio? Il risultato è importante, ma deve essere una conseguenza del bel gioco. Il concetto di bel calcio è avere coraggio e andare a offendere gli avversari, indipendentemente da chi avremo contro».

DOMENICO LATAGLIATA

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