Icardi piace all'estero Ma lui giura fedeltà all'Inter

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CALCIO «Credo che Icardi sia il giocatore che arriverà ad avere offerte tali che l’Inter farà fatica a rilanciare. Indipendentemente dalla clausola (a quota 110 milioni, ndr) credo che per lui sia venuto il momento di fare un cambiamento. Dove? Credo all’estero, non in Italia». 
Queste parole, pronunciate ieri su Gr Parlamento dal procuratore e agente Fifa Federico Pastorello, hanno forse fatto correre qualche brivido lungo la schiena dei tifosi nerazzurri, ancora in estasi per il poker siglato dal loro capitano contro la Samp.

Ma il mondo nerazzurro può “rifarsi” con le parole dette da Icardi a Rivista Undici: «Essere capitano dell’Inter è una missione. Io sono interista fin da bambino». La clausola? «Con la società e si è deciso di fare così. Ma in società sanno tutti quello che penso io, quello che voglio io. E siamo tutti molto tranquilli». Si è pentito, dice, solo di una cosa: la famigerata autobiografia.

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