Giudizio Universale live show con Sting e Favino

  • Michelangelo

EVENTI Un viaggio emotivo e ipertecnologico dentro un’epoca, dentro un capolavoro ma anche dentro una testa. Quella del Michelangelo che pensava, sognava e lavorava alla Cappella Sistina. Un viaggio, come dice l’ideatore Marco Balich, «del tutto nuovo in cui si racconta la nascita di un capolavoro mixando tutti i linguaggi oggi a disposizione».

Ecco cosa è Giudizio Universale. Michelangelo and the secret of The Sistine Chapel, spettacolo (in doppia versione, inglese e italiano e consulenza dei Musei Vaticani) che debutta il 15 all’Auditorium della Conciliazione di Roma con Sting a cantare, anche in latino, il motivo principale dello show (di cui è autore)  e Pierfrancesco Favino a dar voce a Michelangelo. Come «una sfida partita dal mio amore per la tecnologia e dall’idea che oggi è fondamentale dell’entertainment la partecipazione, l’inclusione di chi guarda – dice l’attore – Partendo da qui l’idea di dare la voce, di essere solo una parte di un enorme tutto, mi ha riempito di gioia. Poi è arrivata la meraviglia davanti alla genesi della creazione, il cosa è accaduto tra l’idea del capolavoro e la realizzazione in cui Michelangelo cerca di rappresentare l’assoluto e sparire in ciò che fa. Che poi mi fa pensare a quando vidi per la prima volta da bambino la Sistina, anche lì l’immersione era totale come sarà per lo spettatore. E da romano voglio dire che noi spesso siamo immersi in un’enorme bellezza ma lo scordiamo».

 

SILVIA DI PAOLA