Inter-Napoli 0-0 Gli azzurri perdono la vetta

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CALCIO Tra Inter e Napoli finisce 0-0: può soridere solo la Juventus che dopodomani affronterà nel recupero l’Atalanta ed avrà l’occasione di portare a + 4 i propri punti di vantaggio. Che sarebbe un pò come cucirsi il settimo scudetto di fila già sul petto.  
A San Siro ieri, nella notte della festa per i 110 anni dell’Inter e del ricordo di Davide Astori, si sono incrociate appunto le strade dello scudetto e della corsa alla Champions League. Spalletti ha sorpreso Sarri mettendo in campo un 4-2-3-1 (che all’occasione è diventato un 4-4-2) capace di una notevole densità e  di ammortizzare quindi gli attesi affondi dei partenopei: infatti nel primo tempo a dispetto di una grande intensità di gioco le occasioni sono arrivate con il contagocce. Nel secondo tempo cambia tutto: velocità e pioggia di occasioni. Skriniar  colpisce il palo di testa in avvio, Insigne un minuto dopo cerca il destro a giro da lontano e manda fuori di poco. Del resto, se il Napoli doveva vincere per continuare il testa a testa con la Juventus, l’Inter  cercava una vittoria per risalire in corsa sul treno della Champions. Le squadre dal 10’ del secondo tempo si allungano e le occasioni si moltiplicano: come quella del Napoli al 22’, quando Mertens libera Insigne a tu per tu con Handanovic ma l’esterno partenopeo cerca un pallonetto che termina sul fondo. Gli uomini di Sarri alzano il ritmo. L’Inter però si è mossa da squadra (come sempre quest’anno negli scontri diretti) non perdendo mai la compattezza anche se qualche suo uomo (tipo Perisic) non ha fornito una prestazione sufficiente. Il pari è un risultato giusto. Anche se forse non serve a nessuno.

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