L'ensemble Kodò suona i tamburi giapponesi

  • Roma/Musica

ROMA I suoni fra modernità e tradizione di una delle realtà di punta delle cultura giapponese venerdì alle 21 nella sala Santa Cecilia del Parco della Musica. Nella Capitale tornano a esibirsi Kodò, ensemble musicale e teatrale che nel 2016 ha celebrato i 35 anni di attività, spesi senza sosta nell'esplorazione dell'antico tamburo giapponese “taiko”.

La parola “kodò”  ha due significati: il primo è “battito del cuore”, la sorgente primordiale di ogni ritmo, il secondo “bambino del tamburo” e allude alla volontà della formazione di suonare con la semplicità e l'animo puro dell'infanzia.

Dal suo debutto nel 1981 al Festival di Berlino, Kodò si è esibito nei cinque continenti in più di 3.800 concerti, con il titolo di “One Earth Tour”, trascorrendo un terzo dell'anno in tour, un terzo girando il Giappone e per il resto nell'isola di Sado, loro sede, per lavorare su nuovi progetti.

L’ensamble sarà sul palco dell'Auditorium con “One Earth Tour: Evolution”, uno spettacolo che già nel titolo sottolinea la continua crescita creativa sviluppata sotto la direzione di Tamasaburo Bando, vera e propria stella del Kabuki.

Il desiderio di cercare nuovi orizzonti espressivi e di dar spazio alla nuova generazione di Kodò ha portato l'ensemble a rinunciare nel 2013 all'o-daiko, il gigantesco tamburo diventato nel tempo il simbolo stesso del gruppo: una rinuncia esteticamente molto forte e un messaggio di rottura, che però ha significato anche nuove composizioni, coreografie, costumi e codici estetici sempre più tesi al minimalismo. Info: 0680241281

STEFANO MILIONI

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