Juventus-Atalanta 1-0 ed ora l'assalto alla Coppa

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CALCIO La quarta finale di Coppa Italia in altrettante stagioni, sempre con Allegri in panchina. La Juve fa il suo dovere e mette un altro mattoncino nella costruzione dell’ennesima stagione positiva: batte l’Atalanta 1-0 grazie a un rigore di Pjanic e si qualifica per l’atto conclusivo della seconda manifestazione nazionale. Per la serie: da queste parti non si snobba nulla, a differenza di quanto accade in altre latitudini. E di conseguenza può anche essere che, ragionando così, a maggio-giugno sia più semplice festeggiare qualcosa di concreto. L’Atalanta non ha nulla da rimproverarsi: ha giocato un buonissimo primo tempo e a inizio ripresa ha sfiorato il vantaggio con Gomez, la cui conclusione da quasi quaranta metri (dopo errore di Benatia e uscita avventurosa di Buffon) è però terminata sul palo. Fosse entrato quel pallone, magari la storia sarebbe cambiata: invece il romanzo si è poi sviluppato secondo i canoni attesi, con Douglas Costa spesso imprendibile e, poco dopo il legno di Gomez, capace di colpire la traversa con un sinistro da fuori area. Quindi, il rigore che ha chiuso i conti dopo l’1-0 dell’andata: secondo Gasperini «inesistente», secondo l’arbitro Fabbri fischiabile. Pjanic ovviamente non si è fatto pregare e l’ultimo quarto d’ora non ha più riservato grandi emozioni. «Sono orgoglioso di quanto fatto – così Allegri -. Ringrazio i ragazzi, sempre sul pezzo. Adesso pensiamo alla Lazio e poi al Tottenham». Impossibile fermarsi.

DOMENICO LATAGLIATA

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