Fassone scalda il Milan «Miriamo al quarto posto»

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CALCIO «Credere al 4° posto? Sempre mantenendo la dovuta scaramanzia, adesso l’ambiente ci crede»: così, ieri, l’ad del Milan, Marco Fassone, che non ha mancato di coccolare il fenomeno del momento, quel Rino Gattuso che, continua l’ad, «ha mostrato talento», ha saputo fare «le cose semplici», e che «ha i germi del grande allenatore», anche se è troppo presto per sapere se il suo futuro sarà al Milan. Ieri ha parlato lo stesso Gattuso, proiettato, prima che al derby di domenica sera, alla sfida di domani sera all’Olimpico contro la Lazio, per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia: ha incensato i biancocelesti («Squadra ben costruita per qualità e quantità») e si è messo le gambe in spalla per cercare un campo su cui allenarsi, sbottando: «Siamo un po’ arrabbiati, erano anni che a Roma non si vedeva la neve. Abbiamo lavorato in palestra ma preferivo lavorare in campo».

A leccarsi le ferite, rannicchiata nella sua confusione, la Roma: che ieri ha riaccolto da Coverciano Lorenzo Pellegrini, infortunato. Ha parlato, da Montecarlo (Laureus Awards), Pendolino Cafu: «Certo,  la Roma ha iniziato il campionato al 100%, ha perso dei giocatori importantissimi e quello ha fatto un po’ la differenza», ma «può andare lontano in Champions e anche in campionato. Alisson? Può diventare uno dei migliori portieri brasiliani di sempre». Infine, l’Inter. Raul, alla domanda «può Icardi andare al Real?», ha risposto: «È un grande attaccante, può andare in grandi squadre...».

SERGIO RIZZA

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