Sul caso Ema sale il pressing

  • Milano

BICOCCA È previsto per oggi il sopralluogo della commissione Ambiente e Salute dell'Europarlamento ad Amsterdam, per verificare lo stato dei lavori relativi alla nuova sede dell'Ema. Un appuntamento su cui si concentrano molte attese, specie se si considera che, come diceva ieri l’Adnkronos, i vertici dell’Agenzia europea del farmaco hanno mandato una richiesta di chiarimenti al segretario generale uscente della Commissione Ue, Alexander Italianer, in merito alla differenza economica fra l’offerta iniziale e quella finale di Amsterdam e su chi dovrà coprire i costi aggiuntivi (dai 10 milioni previsti a oltre 13). E anche Tajani, presidente dell’Europarlamento, ha chiesto a Juncker, n°1 della commissione, il dossier sull’offerta olandese «con celerità». Della partita si è parlato molto, ieri, in viale Sarca, dove premier Gentiloni e sindaco Sala si sono visti all’inaugurazione della nuova sede del Cefriel. Per Gentiloni, si lavora «per verificare che l'intero processo sia stato condotto con correttezza e trasparenza». Sala va più in là: «Faccio un ricorso alla Corte dei conti europea», ha detto riferendosi alla pubblicazione di un documento olandese inizialmente secretato, «i nostri sospetti erano fondati, le due sedi temporanee sono scomparse (vedi box, ndr)».

I due edifici “spariti” di Amsterdam
Due edifici offerti da Amsterdam come sede transitoria per l’Ema. Poi spariti per lasciare il posto allo Spark Building, presentato nella candidatura olandese come sede provvisoria dell’Agenzia europea del farmaco, e che ha sollevato i dubbi del direttore esecutivo dell’ente, Guido Rasi. E’ stato pubblicato l’altro ieri “Annex 1”, il documento della candidatura olandese per ospitare l’Ema «secretato», dicono gli olandesi, «per evitare possibili speculazioni di mercato per le proprietà in affitto identificate».

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