Calenda a Bruxelles per il caso Embraco

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ROMA Non si attenua il braccio di ferro tra Embraco, la multinazionale in capo al gruppo Whirpool, pronta a chiudere lo stabilimento piemontese di Riva di Chieri e a licenziare i 500 addetti del polo, e il governo che, al fianco dei sindacati, sta tentando di bloccare il piano dell’azienda di trasferire le linee produttive in Slovacchia. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, è volato a Bruxelles per incontrare la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager.

Verifiche della Commissione Ue

«Ci siamo chiariti - ha precisato Calenda - mi ha assicurato che la Commissione sarà molto intransigente nel verificare i casi segnalati in cui o c’è un uso sbagliato dei fondi strutturali, cioè non consentito, o peggio, di aiuto di Stato per attrarre investimenti che sono parte dell’Unione europea». Sulla lettera con la quale Calenda ha denunciato le pratiche fiscali della Slovacchia per favorire l’arrivo di multinazionali nel Paese, la Commissione Ue ha fatto sapere che risponderà «sulla base delle normali procedure». Intanto prosegue la battaglia degli operai. Daniele Simoni, 54 anni, da 25 anni al lavoro nello stabilimento di Riva di Chieri, ha deciso di incatenarsi davanti alla fabbrica e i sindacati hanno annunciato una manifestazione a Torino per il 2 marzo.

L’inchiesta campana

Intanto si fa sentire sulla corsa al voto l’effetto del caso Campania. Si è dimesso Biagio Iacolare, presidente della Sma Campania, società in house della Regione per la tutela dell’ambiente coinvolto nell’inchiesta della procura di Napoli su promesse di tangenti documentate nei video di Fanpage. È la terza testa che salta dopo quelle del consigliere delegato della Sma, Lorenzo Di Domenico, e dell’assessore al Bilancio al Comune di Salerno, Roberto De Luca, figlio del presidente Pd della Regione e fratello del candidato alla Camera, Piero. Dimissioni, quelle di De Luca jr, congelate dal sindaco Enzo Napoli. «Sto guardando il terzo video dell’inchiesta di Fan Page. È allucinante. Sembra di vedere “Gomorra”, ma a differenza della serie qui devono vincere i buoni!». Così il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, a proposito del video che documenta i passaggi di valigette.

METRO

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