"Sono down ma voto anche io"

  • Elezioni 2018

Roma La scheda elettorale arriva a casa come a tutti gli altri. Ma pochissimi di loro vanno davvero a votare. Eppure è un loro diritto. Sono circa 60 mila in Italia i maggiorenni con Sindrome di Down. In Europa le persone con disabilità intellettiva sono circa 1 milione. Molti diloro potrebbero tranquillamente votare, ma si trovano di fronte a difficoltà pratiche oppure a scarsa consapevolezza da parte delle famiglie. Per questo sabato alle 15.30 presso le sale parrocchiali di via Tagliamento 4 si terrà il primo incontro aperto al territorio (ma serve prenotazione) per aiutare i ragazzi con disabilità cognitivo-relazionale (quindi non solo i Down) ad essere consapevole del proprio diritto elettorale. «Si tratta di una educazione al voto, non di un orientamento al voto», precisa l’organizzatrice Maddalena Casa, in collaborazione con l’Aipd che da tempo offre un simile servizio ai propri soci. «Mia figlia Livia - spiega Casa - ha già votato più volte, ma ad esempio in un’occasione ha tardato incabina perché non riusciva a chiudere la scheda. Il nostro intento è fornire a tutti gli strumenti per essere consapevoli e capaci di votare. C’è materiale ad alta comprensibilità che spiega istituzioni, sistema di voto, programmi dei partiti. Ma anche aiuti concreti ed esercitazioni pratiche per trovare il proprio seggio elettorale e per sapersi regolare con la scheda e con la cabina, dove devono entrare da soli. Bisogna tener conto che ogni persona è diversa, ha il proprio ritmo e la propria natura, però è incredibile la gioia e la dignità che acquisiscono quando maturano la consapevolezza della loro autonomia e di aver esercitato un diritto che dà loro la piena dignità di cittadini».

OSVALDO BALDACCI

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