Caso Embraco tra rabbia e delusione

  • TORINO EMBRACO

TORINO Strada statale per Asti bloccata, uno sciopero di quattro ore poi raddoppiato a otto. I lavoratori Embraco di Riva di Chieri ieri sono tornati a protestare contro l’azienda che a ottobre aveva annunciato il licenziamento di 497 lavoratori sui 527 della fabbrica torinese. Le proteste erano scattate quando i rappresentanti dell’azienda del gruppo Whirlpool avevano proposto di trasformare i contratti in part-time. Poche ore dopo è arrivata la conferma dei tagli.

«È una situazione inaccettabile, una presa in giro per i lavoratori», ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino. Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha definito «irresponsabile» l’atteggiamento dell’azienda «verso 500 famiglie, più quelle dei fornitori, nei confronti della comunità piemontese e del governo». «L’azienda avrebbe potuto presentare domanda per la cassa integrazione, facendo in modo che si potesse lavorare a progetti di reindustrializzazione», ha spiegato l’assessore al lavoro Gianna Pentenero.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI