«Sosterremo prima la scuola pubblica»

  • MILANO/REGIONALI

La Lombardia ha 350 mila pendolari: quali sono le sue proposte per migliorare la loro vita quotidiana?
La priorità è un sistema integrato di treni, metropolitana, mezzi di superficie e parcheggi di interscambio. Si deve investire sul completamento e la riqualificazione della rete ferroviaria. Trenord deve cambiare governance e va messo a gara il servizio per garantire maggior qualità e riduzione delle tariffe. Sull’asfalto, occorre riqualificare la rete stradale esistente realizzando esclusivamente i progetti esecutivi in corso e non realizzarne di nuovi. 
 
Inquinamento: la sua ricetta per abbatterlo? Blocco dei Diesel sì o no? 
L’inquinamento è un problema di carattere strategico, la cui soluzione passa da investimenti per ridurre la mobilità su gomma e da politiche di trasporto pubblico e tariffe che ne incentivino l’utilizzo. Sono politiche i cui risultati si fanno sentire nel tempo. Oltre a ciò servono misure che possano contrastare il fenomeno rapidamente, dalla riconversione dell’impiantistica dei riscaldamenti a politiche di controllo delle emissioni. Circa i Diesel, in realtà anche un eventuale blocco totale delle vetture rischia di essere una misura più "emozionale" che risolutiva. 
 
Sanità: cosa pensa della riforma sulla cronicità?
Va abolita e la cronicità va gestita attivando presidi integrati, sul modello delle Case della Salute e attribuendo all'Ambito Distrettuale la funzione di "presa in carico", valorizzando le professioni sanitarie e il ruolo dei medici e pediatri di base associati.

In regione i richiedenti asilo sono 24 mila, un numero troppo alto, giusto, basso? 
Il problema non è tanto il numero ma l’approccio. Noi siamo per una politica di accoglienza e inclusione, per una gestione non emergenziale, ma strutturale, che ridistribuisca i migranti regolari che eviti eccessive concentrazioni. Serve un migliore governo dei flussi, la sburocratizzazione delle procedure perché 18 mesi per ottenere lo status di rifugiato sono troppi, e un’offerta che sia davvero diffusa su tutto il territorio. Sull’integrazione, la Regione può fare molto di più di quanto fatto finora. 

Ultimo capitolo scuola e giovani... 
Siamo per una scuola pubblica, dal nido all’Università. Le risorse regionali per il diritto allo studio devono essere destinate a chi è in difficoltà, con progressività, e con priorità a chi frequenta scuole pubbliche. Sulla casa, per gli studenti vanno incrementate e razionalizzate le risorse destinate all’abitare, separandole da quelle destinate allo studio, e legandole al reddito.

ANDREA SPARACIARI

CHI E' ONORIO ROSATI

Onorio Rosati,  54 anni, vive a Milano con la moglie e i due figli. La sua storia politica inizia nel sindacato nel 1986 come delegato, dapprima dell’Asst e poi di Telecom. Nel 1990 entra a far parte della segreteria della Filpt Cgil di Milano e nel 1996 viene eletto nella Segreteria della Cgil Funzione Pubblica della quale diventa Segretario Generale  nel 1998. Nel 2006 diventa Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano. Nel 2013 viene eletto Consigliere regionale con il PD, partito che lascia nel marzo 2017 per aderire ad Articolo 1 MDP prima e Liberi e Uguali poi. In Regione Lombardia ha seguito la IV Commissione (Attività produttive), la V Commissione (Territorio e Infrastrutture) e la Commissione Speciale “Rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province Autonome”. È il candidato di Liberi e Uguali.

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