Parisi: “Trasporti, ecco su cosa investirei”

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ROMA. Nel suo curriculum vanta esperienze ai vertici di istituzioni pubbliche e imprese private, intrecciate a una passione per la politica che lo ha visto anche candidato sindaco di Milano alle ultime amministrative. Il centrodestra ha puntato su di lui per conquistare la presidenza del Lazio. Stefano Parisi, 51 anni, spiega a Metro i punti del suo programma.

Partiamo dal nodo dei rifiuti. Secondo lei esiste solo un “caso Roma” o è necessario intervenire in tutto il Lazio?

Il “caso Roma” esiste ed è soprattutto responsabilità della giunta Zingaretti. Aver avallato la scelta di chiudere Malagrotta senza dotarsi di alternative è la dimostrazione di una politica insipiente. Oggi i cittadini pagano molto per inviare i rifiuti di Roma in altre regioni e all’estero. Il rimpallo di responsabilità tra Regione e Campidoglio sulla sporcizia di Roma ha saturato chi vive nella Capitale.

Cosa farebbe quindi per migliorare la situazione ambientale in Regione e nella Capitale?

Farei scelte che sono mancate in questi anni, a Roma e nel Lazio. Bisogna riattivare l’impianto di Colleferro, e far lavorare a pieno regime quelli esistenti. Solo dopo si possono adottare politiche a lungo termine per aumentare la differenziata.

Per quanto riguarda la Sanità, lei ha spesso parlato di sprechi e costi più alti nel Lazio rispetto a regioni più virtuose come la Lombardia. Come coniugare spending review e investimenti?

Invertendo la rotta imposta finora dall’amministrazione di Zingaretti, che ha utilizzato i poteri straordinari della gestione commissariale solo per tagliare, il che non è sinonimo di risanamento. Bisogna alleggerire i costi degli ospedali, dove un posto letto costa complessivamente 1.000 euro al giorno. Ripartirei dalla riorganizzazione dei medici di base e dei servizi territoriali.

Viabilità: lei ha spesso accusato Zingaretti di ostacolare la realizzazione della Roma Latina. Ma l’opera è in agenda, visto che i fondi sono già stanziati dal Cipe.

E allora perché né lui nè chi lo ha preceduto hanno aperto i cantieri? Credo che anche in questo caso prevalga il timore di fare scelte che magari scontentano movimenti di opinione contrari a quest’opera. Io invece credo che un’autostrada moderna che colleghi la Capitale a un territorio importante dal punto di vista turistico e con il più importante mercato agroalimentare del centro sud, aiuti sia l’economia che l’ambiente.

E sul trasporto pubblico come interverrebbe?

Facendo investimenti sul Cotral, che al di là di quanto appare, ha un servizio che definirei da terzo mondo, e sbloccando i fondi fermi per la Roma-Lido.

Cosa pensa della situazione di Atac? Aprirebbe ai privati?

Atac è stata messa in ginocchio dalla Regione, che nell’ultimo anno ha tolto 500 milioni di euro del fondo nazionale trasporto alla municipalizzata. Per come è messa non è privatizzabile. Ma per farla ripartire è il momento di spendere in investimenti. Lo dico da imprenditore. Altrimenti si naviga a vista e l’azienda continua a sprofondare.

Perché un cittadino del Lazio dovrebbe scegliere lei?

Perché ho una lunga esperienza nel pubblico e nel privato e il mio movimento (Energie per l’Italia, ndr) non deve chiedere niente a nessuno. E perché tra i miei principi ci sono la libertà di pensiero e la determinazione politica.

PAOLO CHIRIATTI

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