«Mi atteggio a rockstar e mi piace molto»

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ROMA «Non sarò mai una rockstar, ma mi diverte atteggiarmi come se lo fossi». Parola di Pasquale Petrolo, in arte Lillo, noto al grande pubblico per il suo connubio artistico con Claudio “Greg” Gregori,  sabato alle 21,30 al Riverside assieme alla sua band I Vagabondi con “Rock Show”, omaggio in chiave ironica al mondo del rock. 

Che  concerto-spettacolo sarà sabato? 
Lo spettacolo nasce dall’amore per la musica rock e dalla voglia di mescolare tre grandi “energie” e forme di espressione: musica, danza e comicità.

Come nasce la sua passione per il rock? 
È nata molto presto. A 5 anni costringevo mio padre a mettere “Rock around the clock”, fino allo sfinimento.

La musica con cui si è formato? 
Ho sempre amato il rock dalla matrice blues. Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC. Per quanto riguarda gli italiani ho sempre avuto  una predisposizione per i cantautori, De Andrè, De Gregori e ovviamente il più rock di tutti: Edoardo Bennato.

Ha seguito il Festival di Sanremo? 
Non sono lo spettatore tipo di Sanremo, lo vedo “a mozzichi e bocconi”, come si dice a Roma. Mi è sembrata brillante la conduzione con un Favino scoppiettante e un Baglioni che mi ha fatto simpatia. Nonostante io sia un rockettaro, Baglioni è un signor compositore. Da non appassionato di musica leggera trovo difficilmente a Sanremo il brano che mi fa impazzire, ma può capitare. Come con “Vacanze Romane” dei Matia Bazar, brano straordinario. Stavolta dovrei documentarmi: ho sentito molto poco.

STEFANO MILIONI

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