Sequestrato il tesoro dei sinti Cena

  • TORINO/SINTI

GIUSTIZIA La polizia ha messo le mani su una parte del tesoro dei truffatori di anziani. Valgono quasi cinque milioni i nove immobili, i 36 terreni, le 33 tra auto, roulotte e moto, i 27 conti, i libretti e le polizze che la questura  ha fatto sequestrare a 12 persone appartenenti a una famiglia sinti di Carmagnola. Per gli inquirenti  tutti soggetti «specializzati nel riprovevole reato di truffa ai danni di soggetti anziani» in Piemonte e altre zone del Nord Italia. La Divisione anticrimine, diretta da Mariagrazia Corrado, ha indagato per un anno sul patrimonio del capoclan, Giacomo Cena, e dei suoi familiari, scoprendo uno stile di vita, fatto di case costruite con materiali pregiati, auto costose e abbigliamento firmato, superiore ai redditi dichiarati al fisco e forse alimentato dalle truffe commesse agli anziani. Un «fenomeno odioso», lo ha definito il questore Francesco Messina annunciando l’avvio di una task force dedicata alla repressione di questi reati e all’aggressione dei patrimoni illeciti. Andrea Giambartolomei