Le maschere del Carnevale alla conquista di Hollywood

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Il Carnevale che dura tutto l’anno è quello di una storica bottega artigianale veneta che è arrivata a conquistare persino Hollywood. Nata quarantatré anni fa dal genio artistico di Vincenzo Della Croce, 75enne attore e scenografo, oggi esporta le maschere made in Italy del carnevale nel mondo.

Artigianato declinato al femminile per la Fucina dei Miracoli, navigabile su Maschere.it. L’impresa è portata avanti da Lucia Zerman e da sua figlia Anna Della Croce: insieme producono le maschere decorate tipiche del Carnevale veneziano, quelle che sono alla base per quasi tutte le maschere vendute in Laguna. Ma c’è di più. Alcune sono disegnate proprio da Lucia, realizzate con una nuova tecnica della filigrana metallica: un accessorio che ha subito catturato l’attenzione del mondo del cinema. «Le nostre maschere partono da un disegno a mano e vengono realizzate in cartapesta e metallo, poi dipinte e decorate a mano anche con Swarovski originali», racconta Lucia, 63enne veronese, insieme a Vincenzo dai primi anni ’80 nella vita e nel lavoro. Lucia ha lasciato il posto fisso al comune per dedicarsi alle opere in cartapesta. «Per i miei genitori è stata una follia, ma io sono ancora oggi entusiasta della mia scelta. All’inizio siamo nati come laboratorio di scenografie teatrali e questo spazio era vissuto come un rifugio. Oggi siamo a tutti gli effetti un polo attrattivo per persone speciali, uniamo più competenze».

Il laboratorio è nel centro storico di Verona. E ha macchinari tutti riadattati da zero. «Nel nostro lavoro partiamo dai giornali vecchi e arriviamo alla maschera finale decorata e spedita. E tutto ciò che serve è stato inventato da Vincenzo», precisa Lucia.

L’impresa di famiglia ora è anche online con un e-commerce nel negozio Handmade Amazon dedicato alle creazioni fatte a mano dagli artigiani: grazie alla presenza sullo store la bottega è riuscita ad ampliare l’export, vendendo in Australia, Nuova Zelanda, America e Brasile. E’ stata la figlia Anna ad introdurre il laboratorio alla vendita online. «La presenza del nostro catalogo ci ha permesso di registrare acquisti ovunque. Ma soprattutto ci ha fatto conoscere al mondo intero. Fisicamente siamo nel profondo Nord-Est, ma grazie alla rete siamo presenti dappertutto». Oggi la Fucina dei Miracoli propone le sue creazioni ai negozi di Venezia, ma anche a quelli di Las Vegas, New Orleans, Dubai, Tokyo, Manila.

La bottega ha conquistato anche il cinema americano: la maschera Berenice è stata indossata nel film 50 Sfumature di Nero, mentre Blake Lively ha scelto la maschera Libellula Oro in Gossip Girl. Ma in realtà è nel teatro che si trovano le radici di questa bottega. «Mio marito Vincenzo per una commedia di Goldoni decise di costruirsi da zero una maschera. E lo fece insieme ad un ingegnere e ad un cartaio, creando un metodo di fabbricazione della cartapesta unico».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

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