Cecchi porta Enrico IV al Teatro Carignano

  • Torino/Teatro

TORINO Carlo Cecchi si fa in tre, da stasera al 25 febbraio, al Teatro Carignano. Sarà regista, adattatore e protagonista di “Enrico IV” di Luigi Pirandello. Al suo fianco, fra gli altri, Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò, Dario Iubatti e Federico Brugnone.

In scena, la storia dell’uomo che, da vent’anni, veste i panni dell’imperatore Enrico IV prima per vera pazzia, poi come inganno per simulare una nuova vita, ed infine per sfuggire lucidamente alla realtà.

La sua figura e la sua vita sono emblemi del legame pirandelliano tra maschera e realtà. In questo “Enrico IV” c’è un tema poi che si lega anche ad un altro importante testo pirandelliano come “Sei personaggi in cerca d’autore”, con il quale condivide l’anno di debutto, il 1921.   Si tratta di un’idea di teatro che non è sempre e solo forma, opponendosi alla vita, ma che s’interseca e si sovrappone con la vita stessa. 

«Con Pirandello - confessa Carlo Cecchi - ho un rapporto doppio: lo considero, come tutti, il più grande autore italiano ma anche il più insopportabile. Pirandello è un punto focale, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve» (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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