La tempesta politica trita pure il museo

  • MUSEO EGIZIO

Torino  Il polverone politico ricopre gli antichi reperti che erano stati liberati dalla polvere del tempo. I biglietti offerti dal Museo Egizio a prezzo scontato ai cittadini arabi hanno scatenato un putiferio, diventando improvvisamente il cuore della campagna elettorale, con uguali grida allo scandalo per opposti motivi.
«Ribadisco che il museo è di tutti, non ci sono segni politici», ha ripetuto ieri il direttore del Museo egizio di Torino, Christian Greco. A fare chiarezza sul merito della questione è intervenuto il Cda del Museo, che non solo ha confermato solidarietà e stima al direttore, ma ha anche sottolineato la condivisione di tutte le scelte di gestione. E soprattutto ha ricordato che spetta solo al Cda la nomina del direttore. Dal Museo nessuno ha voluto commentare, ma hanno sottolineato che non è la prima volta che vengono lanciate campagne simili, che comunque sono iniziative con spirito esclusivamente promozionale, senza alcunché  di politico. Vengono condotti studi sulle platee di pubblico potenziale - ci hanno spiegato -, su coloro che non frequentano il museo ma potrebbero essere attratti. E uno di questi gruppi di clienti potenzialiè stato individuato proprio nei parlanti arabo, che in Piemonte sono molto numerosi. Così come viene fatto con altre categorie secondo calcoli di marketing (per San Valentino sconti per le coppie). 
L’escalation della polemica era montata con la protesta di Fratelli d’Italia contro questa iniziativa, e la minaccia riportata dalla stampa di voler cacciare il direttore del Museo. Ma ieri Giorgia Meloni ha assicurato di non aver mai detto di voler «cacciare» il direttore una volta al Governo. Questa frase «è una bufala inventata dalla stampa - spiega - e inventata ad arte dalla sinistra per coprire una iniziativa idiota del museo egizio a favore degli arabi e secondo noi discriminatoria verso gli italiani». Per Salvini, «l’iniziative è irrispettosa, ma noi non rimuoviamo nessuno, vale il merito». Stessa linea per Malan (Fi) e Fitto (Nci-Udc). 
Per il ministro della Cultura Dario Franceschini (Pd) «il direttore del Museo Egizio è bravissimo. Noi a fare i direttori dei musei abbiamo mandato persone competenti con esperienza internazionale e indipendenti; la destra dice invece li vuole cacciare». «Ho dato personalmente la mia solidarietà a Christian Greco», scrive su twitter il segretario del Pd, Matteo Renzi. Leu e +Europa hanno organizzato una manifestazione di solidarietà. Per Airola (5 Stelle) si tratta di una polemica strumentale che «rivela la visione deprimente,  sconcertante e miope del sistema cultura da parte di tutto il centrodestra».

Osvaldo Baldacci

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