La Fondazione in difesa di Greco

  • TORINO/MUSEO EGIZIO

cultura Tutti fanno quadrato intorno al direttore del Museo Egizio Christian Greco, finito suo malgrado al centro di un acceso scontro politico dopo gli attacchi degli esponenti di Fratelli d’Italia per l’aver difeso una promozione temporanea rivolta ai cittadini che parlano arabo: «Solidarietà e piena condivisione per la gestione dell’istituzione e le operazioni culturali condotte a partire dalla sua nomina. La direzione ha dimostrato di avere saputo trasformare il Museo Egizio in un grande ente di ricerca. Al contempo vi sono sempre stata attente scelte economiche e gestionali e una particolare sensibilità verso la fruizione da parte del pubblico». Così lo difende il cda della Fondazione del Museo delle antichità egizie (costituita dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte e da due fondazioni bancarie, poco a che fare col ministero della cultura che FdI vorrebbe “epurare”), che ha nominato Greco nel 2014 al termine di una selezione a cui hanno partecipato più di cento candidati. Un’eccellenza italiana era così tornata dall’Olanda in Italia e ora viene difeso dalla politica cittadina, a partire dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dall’assessore comunale alla Cultura Francesca Leon che ieri pomeriggio ha partecipato al flash mob lanciato da Stefano Schwarz, candidato di Leu, davanti al Museo Egizio.
 andrea giambartolomei

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