Elio protagonista nel mondo di “Spamalot”

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ROMA «Trentaquattro anni fa vidi al cinema “Monty Python, Il Senso della Vita” e fu una folgorazione. È un onore essere stato scelto». Parola di Rocco Tanica, autore dell'adattamento in italiano di “Spamalot”, musical tratto dal cult-movie “Monty Python e il Sacro Graal”, da domani a domenica al Teatro Brancaccio. Realizzato da Eric Idle, uno dei componenti del celebre collettivo comico inglese, il musical originale ha debuttato nel 2004 a Chicago, trent'anni dopo l'uscita del film. Lo spettacolo vinse tre Tony Awards, tra cui quello di miglior musical del 2004-05. 

Interprete della versione italiana, un'esilarante parodia del mondo di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, è Elio, reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con Le Storie Tese.

«Anch'io lo vidi trentaquattro anni fa - racconta l'artista milanese, che torna al musical dopo il successo de “La Famiglia Addams” - ma a differenza di Rocco l'unica conseguenza fu che persi le chiavi della macchina, una 127 blu che oltretutto non era veramente mia, ma di mia mamma. Tornai il giorno dopo nel parcheggio e fortunatamente la ritrovai».

La regia dello spettacolo è di Claudio Insegno mentre la direzione musicale è affidata a Angelo Racz e le coreografie sono di Valeriano Longoni. Info: 0680687231/2

STEFANO MILIONI

 

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