Social e sicurezza ecco i Carabinieri 4.0

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ROMA Un uomo spara sui passanti e si barrica in casa. Mentre partono le telefonate al 112, un blog locale lancia la notizia. Sui videowall, i grandi schermi a parete, appaiono in rapida sequenza la localizzazione delle pattuglie più vicine, la scheda identificativa dello sparatore, la veduta dei luoghi da Google Street e le prime informazioni o immagini inviate dai reporter. Cambiamo scenario. Un corteo nel centro di Roma decide di uscire dal tracciato autorizzato e di forzare verso i palazzi istituzionali. Su Twitter corre il tam-tam e sui monitor, accanto all’hashtag della manifestazione, si accende in modo anomalo il termine “Montecitorio”, con un simboletto ricorrente su quel luogo che lancia un avvertimento. Subito arrivano sui grandi schermi le immagini riprese dagli elicotteri.

Dalla fiction alla realtà

Dalla fiction dei telefilm approda nella quotidianità della Capitale un assaggio della sicurezza nell’era della vita in diretta sui social. A svelarci le novità dei Carabinieri 4.0 - in sperimentazione nella centrale operativa del Comando provinciale di Roma, la più importante d’Italia - è il Maggiore Raffaello Marco, addetto all’Ufficio sistemi informativi del Comando generale. Si parte dalla nuova frontiera delle radio - con il sistema Tetra che permette comunicazioni sicure e anche la trasmissione dati verso le pattuglie, già dotate di palmare - e si prosegue con il software di gestione delle chiamate al 112, in evoluzione verso il numero unico d’emergenza e con geolocalizzazione istantanea di chi chiama.

Sistema supporto decisioni

«Ma la punta di diamante - spiega l’Ufficiale dell’Arma - sono il sistema supporto decisioni e il sistema Amico. Il primo ha una base cartografica dettagliata mutuata da Google Street e riunisce tutte le informazioni utili: dalla dislocazione delle forze disponibili all’indicazione delle autorità locali, dalle statistiche territoriali dei crimini ai tradizionali database per il controllo e l’identificazione». Tra gli ampliamenti possibili: l’uso delle immagini provenienti dalle autopattuglie e il tracciamento di cortei o deflussi da eventi.

Un cruscotto Amico

La novità assoluta, però, è l’Advanced multimedia information cockpit (Amico), elaborato da Leonardo Spa e dalla romana Cy4gate, che consente un monitoraggio e un’analisi con parole chiave («dissemination on target») della valanga di news e dati che circolano in Rete. Un campo di azione dove le nuove tecnologie dei Carabinieri stanno aprendo scenari inediti sul piano della prevenzione e della gestione operativa della sicurezza. «L’Advanced multimedia information cockpit (Amico) ha un algoritmo con motore semantico che analizza i testi - spiega il Maggiore Raffaello Marco - e ne consente una categorizzazione per rilevanza. Le fonti sono le agenzie, i siti di informazione online, Facebook e Twitter. Ma è ampliabile ad altri social, come Instagram. I risultati, dei quali si può selezionare l’arco temporale, sono una georeferenziazione delle notizie per località, una suddivisione tematica, una definizione del “sentiment” emozionale associato e una raffigurazione delle relazioni con altre persone o enti. Parliamo di dati e post pubblici e di un’attività di analisi informativa, non di strumenti investigativi. Quindi nessuna localizzazione degli utenti, solo dei posti citati».

LORENZO GRASSI

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