Il bike sharing si fa in cinque

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TORINO Cinque operatori del “bike sharing free floating" hanno partecipato al bando pubblico del Comune di Torino. Alle due ruote delle società Mobike e Obike, arrivate in città a novembre, si aggiungeranno anche quelle di Ofo, già molto diffuse a Milano, Free@Bike ed Enotravel (con mille bici a scatto assistito). Per un anno gestiranno in via sperimentale il servizio e parteciperanno coi rappresentanti della Città a un tavolo tecnico che studierà le soluzioni migliori per il servizio, ma anche i dati raccolti dai loro server sugli spostamenti delle bici. Le cinque aziende si impegneranno anche a spendere 20 euro per ogni mezzo della loro flotta in opere e campagne di comunicazione per i ciclisti. Inoltre si sono impegnati a evitare che le due ruote siano lasciate nelle piazze auliche.

«A parte la buona iniziativa sul bike sharing free floating, non è corrisposta un’azione concreta, soprattutto in ambito di bilancio: per il Bici Plan i fondi impegnati sono stati addirittura più bassi di quelli delle passate amministrazioni», denuncia la Consulta della mobilità ciclistica e della moderazione del traffico, che ha inviato una lettera alla sindaca Chiara Appendino ricordando che gli stanziamenti del Comune per piste ciclabili sono calati negli anni.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI