Olivetti, amianto usato fino al 1986

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TORINO Tra i 15mila scatoloni di carte custodite in un archivio della Telecom, alla periferia di Torino, ci sarebbero nuove prove a supporto di una tesi: i vertici dell’Olivetti sapevano dell’utilizzo dell’amianto nei loro stabilimenti fino al 1986, amianto che ha provocato le malattie e i decessi di molti lavoratori.

«C’è un carteggio che arriva anche a Carlo De Benedetti», ha detto il sostituto procuratore generale Carlo Pellicano alla Corte d’appello, dove ieri è cominciato il processo di secondo grado contro ex amministratori (tra cui De Benedetti, il fratello Franco e l’ex ministro Corrado Passera) e manager. Tredici di loro sono già stati condannati dal tribunale di Ivrea e tra questi i fratelli De Benedetti hanno ottenuto le condanne più alte, 5 anni e 2 mesi, per omicidio colposo e lesioni colpose, mentre Passera aveva ottenuto la pena di un anno e undici mesi. Per il pm quelle carte confermano l’ipotesi secondo cui il talco con le fibre killer è stato utilizzato dal 1978 fino al 1986 e non fino al 1981, come sostengono i difensori. Mercoledì prossimo la corte dirà se è favorevole all’acquisizione dei documenti. Intanto a Ivrea il sostituto procuratore Alessandro Gallo porta avanti la seconda inchiesta sulla morte di 11 persone e la malattia di altre quattro.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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