Per l'accoltellatore un passato da stalker

  • Milano

STADERA Per i vicini di casa che gli hanno urlato «Mostro!» e «bastardo!» quando la polizia l'ha portato via nel pomeriggio di ieri dall'abitazione di via Brioschi 93, condivisa con la moglie e di proprietà di una cooperativa di tranvieri, non ci sono dubbi: Alessandro Garlaschi, conducente di tram, 39 anni, è l'assassino della 19enne Jessica Valentina Faoro, una grande passione per i cani, come testimonia il suo profilo Facebook, e un passato difficile che l'ha portata a vivere per un periodo in una comunità. Il sospetto è anche quello degli inquirenti che, su disposizione del pm Cristiana Roveda, hanno fermato l'autista del tram numero 15 con l'accusa di omicidio volontario dopo un lungo confronto col magistrato durante il quale avrebbe reso parziali ammissioni. 
Le indagini si sono subito concentrate su Garlaschi. Dal suo passato sono emerse ombre. Era stato denunciato da una donna per stalking nel 2014. «Indebitato e maniacale», lo descrivono i vicini di casa, «non voleva fare gli straordinari e poi la sera andava a fare le consegne di cibo take away». Numerose anche le cause che aveva in corso, compresa quella con la cooperativa che gestisce gli appartamenti. In precedenza aveva “ospitato” un'altra donna. Esibiva foto di una colf che stirava in topless.
La via Brioschi è la stessa in cui Giuseppe Pellicanò fece strage col gas.

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