Expo, il graffio di Vago Laurea alle Madri Coraggio

UNIVERSITA' Una incandescente temperatura emotiva. Un elevatissimo profilo morale. E tanta ironia. Valori e sensazioni hanno oscillato in altalena nell’aula magna di via Festa del Perdono, dove Gianluca Vago ha inaugurato l’anno accademico dell’Università degli Studi. L’ultimo da rettore. Tutta sua l’ironia: la relazione che ha tenuto è stata la sarcastica esegesi della “Teoria della non decisione”. Fonte d’ispirazione, la “Microcosmographia Academica”, il pamphlet scritto a Cambridge da Cornford nel 1908. Vago si è sempre riferito ad Expo, senza mai nominarlo, e al “suo” progetto di trasferirvi i dipartimenti scentifici. 

La temperatura emotiva era garantita invece dalla voce rotta dal pianto, nel mezzo della laudatio, della professoressa Ilaria Viarengo, che ripercorreva la vita delle tre straordinarie donne fatte “Dottore magistrale ad honorem in Relazioni internazionali”. Dalla tragedia argentina, da Plaza de Mayo, ecco i fiori candidi Estela Barnes De Carlotto e Vera Vigevani Jarach. Alla prima fu rapita la figlia Laura, incinta, poi “derubata” a sua volta, prima di essere uccisa, del figlio Guido, dato ad altri e rintracciato dalla nonna nel 2014; alla seconda, milanese, cui già Auschwitz aveva sottratto il nonno, la figlia Franca. Dal gorgo messicano, ecco invece Yolanda Moràn Isais, madre di Dan, inghiottito nel 2008. Tra genocidio e desaparicion, come diceva la prolusione del console Enrico Calamai, Schindler di Buenos Aires.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

DE LUCA: «QUELL'AREA E' UN NUOVO INIZIO»
Vago è rettore in scadenza. A giugno, elezioni. Per ora si candidano il filosofo Elio Franzini, contrario a Expo, e due pro-Expo, lo storico economico Giuseppe De Luca e la farmacologa Maria Pia Abbracchio. Soprattutto De Luca si pone in continuità col progetto Expo, che Sala ha definito ieri «cruciale», e che è al centro della visione di Vago, tutta protesa alla sfide della rivoluzione digitale «cha cambierà l’umanità». A De Luca abbiamo chiesto: e se i no Expo confluissero tuttti su Franzini? «Non mi candido per fare il rettore. Ma perché credo nel progetto. L’area Expo può essere un nuovo inizio. Città Studi ha troppi limiti». S. RIZ.

I 380 MILIONI CI SONO, ASSICURA IL RETTORE
A fine mese il cda della Statale deciderà definitivamente per Expo. Vago dice che «la copertura, 380 milioni, c’è». Per il sindaco Sala «la vocazione universitaria di Città Studi non è comunque in discussione». S. RIZ.

 

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