Social al voto, ecco la guida antibufale

  • Social network

Siamo in piena campagna elettorale e, com’è avvenuto nel corso della campagna referendaria del 2016 e di quella statunitense dello stesso anno, bufale, fake news, panzane e mezze verità avvelenano il dibattito pubblico. Sono sempre esistite ma i canali oggi più efficaci per farle circolare con rapidità ed efficacia, in una pesca a strascico della credulità generale, sono le chat e i social network. Ricchi ovviamente anche di spunti del tutto verificati e di grande interesse. Il problema è che troppo spesso l’immondizia viene presa per buona, producendo false aspettative o surreali convinzioni. Facebook ha deciso di darci un taglio ed ha appena lanciato anche in Italia una serie di strumenti per contrastare la diffusione delle fandonie. In fondo fra un mese si vota e le prossime settimane sono essenziali per farsi idee chiare e soprattutto corrette. Fra i meccanismi, un accordo col sito Pagella Politica che valuterà le notizie in circolazione, accludendo un commento qualora siano del tutto o in parte prive di fondamento, e un avviso agli utenti quando stiano per condividere simili contenuti. Più in generale, come si fa a individuare le bufale online? Di metodi ce ne sono molti. Parecchi li sintetizza un ottimo libro appena uscito – “Il falso e il vero” (Gabriela Jacomella, Feltrinelli, 13 euro) – ma anche la stessa piattaforma californiana. Anzitutto mai fidarsi (e fermarsi) ai titoli. Poi vestire i panni del detective: fare attenzione alla url, cioè l’indirizzo dell’articolo, verificare la fonte (ti fidi? è attendibile?) e incrociarla con altre testate, osservare con attenzione le immagini (nelle bufale sono spesso ritoccate o pubblicate fuori contesto, è essenziale controllare le date). Non solo: meglio dare un’occhiata a come sono scritti i pezzi. Se hai (parecchi) dubbi, meglio non condividere né su Facebook né altrove. Ah: non bisogna dimenticarsi di allenare il proprio senso critico. Spesso alcuni contenuti sono deliberatamente scritti per scherzo o satira: una risata ci seppellirà.

SIMONE COSIMI

 

Philips Oled tv

Philips allarga la sua gamma di tv Oled introducendo i nuovi tagli da 55 e 65 pollici. Cinque i nuovi modelli in arrivo nel 2018: serie 803, 873 e 973. Combinano la più recente tecnologia Oled col motore proprietario P5 Perfect Picture e il sistema Ambilight. Da 3.299 a 4.999 euro.

 

HomePod

Arriva il 9 febbraio. Da subito in Australia, Stati Uniti e Regno Unito, in primavera Francia e Germania. L’HomePod, lo speaker intelligente di Apple equipaggiato con Siri, aveva subito qualche ritardo. Ora il maggiordomo di Cupertino, che punta sulla qualità del suono e sulla versatilità dell’assistente virtuale, è pronto a sfidare i gadget di Google e Amazon. Costa 349 dollari.

 

Skyscanner 

Febbraio, è già tempo di pensare alle vacanze. Se non estive, ai molti ponti primaverili. Skyscanner si  da poco rinnovato e ora raccoglie oltre 60 milioni di utenti mensili in 30 lingue. La piattaforma compara voli, hotel e autonoleggi per ogni destinazione internazionale. Ottimi i filtri per ritagliarsi la tratta su misura. Per iOS e Android.

Articoli Correlati

Anche Facebook adessomonitora il tempo online

Un report giornaliero elenca notifiche, attività, tempo trascorso in rete

Influencer, quanto valgonogli hashtag #ad e #adv

L'analisi di Buzzoole sui due hashtag più utilizzati dagli influencer

Facebook, 39 gli indagatiper le offese a Mattarella

Identificati dalla Digos. Ora rischiano di finire a giudizio per offese al presidente della Repubblica