Prima nazionale per “L’ammazzatore”

  • Torino/Teatro

TORINO Un uomo che non smette mai di andare avanti, perfino se ha di fronte il baratro. Ecco “L’ammazzatore” che debutta, in prima nazionale, da stasera a sabato, a Santa Cultura in Vincoli. Interpretato da Rosario Palazzolo, anche autore del testo, premio Associazione nazionale Critici Teatrali 2016 per la sua attività di drammaturgo, e da Salvatore Nocera, con cui Palazzolo è in sodalizio artistico già da diversi anni, diretti da Giuseppe Cutino, attore e regista nonché assistente di Emma Dante. 

Sul palco la storia di un uomo costretto a vivere una vita che non gli appartiene per scelte che non ha fatto e per idee che non condivide.

Si chiama Ernesto Scossa ed è nato in una Palermo che sembra non concedergli mai vie d’uscita. Si trova a dover uccidere per mestiere fino a quando la consapevolezza di una scelta non gli concederà un vago spiraglio di luce. Allora  farà ciò che c’è da fare, costi quel che costi.

La storia di Ernesto Scossa è quella  di un uomo minuscolo, capace di pensieri minuscoli, un uomo che si fa emblema dell’umanità tutta. 

Alla ribalta andrà  tutta un’umanità dei tempi di oggi, disorientata e meschina, delicata e derelitta, ironica e corrosiva. È un’umanità guidata da una lingua, divaricata e poetica, fatta di parole uscite come da un carillon piccolissimo e capace solo di pensieri mignon, ma che sottende gesti delicati. Un vivere che sembra quasi debba vergognarsi di esistere (Info: teatriindipendenti.org).

ANTONIO GARBISA

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