Pioltello: un treno carico di rabbia

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CREMA Un minuto di silenzio e un applauso per le tre vittime del disastro ferroviario di Pioltello. Così è partita ieri dalla stazione di Crema #intrenoconnoi, l’iniziativa organizzata dal Comitato dei pendolari cremaschi a una settimana dal deragliamento per tenere alta l’attenzione sull’incidente e sulle condizioni del trasporto ferroviario locale. Sul treno, anche una ventina di sindaci del territorio e tre candidati alla Regione: Giorgio Gori (centrosinistra), Dario Violi (M5S) e Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia). Assenti il candidato del centrodestra Attilio Fontana (che ha inviato un messaggio) e le istituzioni regionali, a partire dall’assessore ai Trasporti Alessandro Sorte. «Questa iniziativa - ha spiegato Donelli, del Comitato dei pendolari cremaschi - è per ricordare Ida, Pierangela e Giuseppina. Come Comitato ci battiamo da anni contro ritardi, carrozze fredde, ma mai ci saremmo aspettati di doverci battere per la sicurezza  dei passeggeri». «Oggi Trenord ha messo a disposizione un treno di buona qualità, ma è abbastanza raro su questa linea», ha detto Gori, il quale ha aggiunto che, se eletto, metterà a gara il servizio su rotaia. Per Violi invece «quando si prende un treno locale non si ha la sensazione di stare in un paese civile, e non serviva una tragedia per accorgersi di ciò». Gatti, infine, si è augurato «un’indagine rapidissima». ANDREA SPARACIARI

VENERDI' IL TAGLIO DEI BINARI

Inizieranno venerdì con il taglio del binario che comprende il cosiddetto “punto zero” dove il treno è deragliato, gli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura per l’inchiesta sull’incidente di Pioltello che ha provocato tre morti e 48  feriti, dei quali uno in terapia intensiva. Giovedì in Procura si è tenuto un vertice tra investigatori che hanno fissato per venerdì il conferimento dell’incarico ai consulenti da parte della Polfer. Subito dopo verrà tagliato di 5-6 metri il binario. Nel weekend partiranno  gli accertamenti sui vagoni. Comprese le società Rfi e Trenord, sono 10 gli indagati per i reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Sempre ieri si sono tenute le autopsie sui corpi delle vittime. Gli inquirenti hanno anche predisposto un questionario standard per i passeggeri (già più di un centinaio) che hanno risposto all’appello fatto affiggere dai pm nelle stazioni della tratta. Gli inquirenti intendono stabilire il numero di persone nei vagoni, soprattutto nel terzo, quello dove sono morte le tre donne.

 

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