Città blindata per Erdogan

  • ERDOGAN A ROMA

ROMA Non sarà una visita istituzionale qualunque: per l’arrivo a Roma del presidente turco Recep Tayyip Erdogan Questura e Prefettura hanno messo in campo 3.500 uomini. Erdogan atterrerà a Fiumicino domenica alle 20 circa, la partenza è prevista il giorno dopo alla stessa ora. Già dalla mattina di domenica le forze dell’ordine si disporranno a protezione di un’ampia green zone, nel centro della Capitale, dove fino a lunedì saranno vietate tutte  le manifestazioni di piazza, comprese quelle già concordate con la questura.

Gli apparati di sicurezza temono infatti che durante la visita possano verificarsi contestazioni al presidente turco, al centro di una dialettica politica interna e internazionale molto delicata, dagli interventi armati in Siria alle tensioni con la popolazione curda.

La Digos sta monitorando da giorni eventuali contatti tra l’area antagonista romana e di altre città italiane e la comunità curda presente nella Capitale. Nelle prossime ore ci saranno anche controlli presso i caselli autostradali e le stazioni per intercettare eventuali arrivi di contestatori violenti. L’obiettivo degli apparati di sicurezza è garantire la libertà di espressione ma al di fuori dell’area off limits. Secondo una prima stima il dissenso contro Erdogan potrebbe raccogliere circa un migliaio di persone.

All’interno della green zone ci saranno corridoi ancora più sorvegliati, lungo i quali si muoverà il corteo presidenziale, ognuno dei quali prevede diversi percorsi alternativi, che saranno bonificati e controllati anche con sistemi di video sorveglianza e da personale della polizia scientifica. Saranno del tutto off limits le aree intorno al Vaticano (compresa via della Conciliazione), e quelle intorno al Quirinale e a Palazzo Chigi, per il tempo necessario alle visite istituzionali del presidente Erdogan al Pontefice, al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al premier Paolo Gentiloni.

Per la visita di Erdogan gli apparati di sicurezza hanno disposto la presenza dei Nocs. Agli agenti italiani sono affiancati i colleghi turchi, addetti alla sicurezza del presidente Erdogan, che sarà in visita a Roma assieme alla moglie e ad alcuni ministri di Ankara. Il corteo presidenziale che si snoderà lungo le tre tappe istituzionali sarà protetto anche dal Cat, il pick up del Nucleo centrale di sicurezza, blindato e dotato  di artiglieria pesante. Un veicolo già usato in altre visite di importanti personalità politiche.

PAOLO CHIRIATTI