Altri 4 indagati di Rfi per l’incidente di Pioltello

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MILANO Ci sono altri quattro indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sul treno deragliato vicino alla stazione di Pioltello. Sono i componenti dell’Unità manutenzione di Rfi, tra i quali il direttore produzione territoriale. Anche per loro - come per i responsabili e i direttori operativi di Rfi e Trenord - l’accusa è quella di omicidio colposo plurimo e disastro colposo ferroviario. Un atto dovuto per garantire la presenza delle difese e dei consulenti agli esami irripetibili come le autopsie sui corpi delle tre vittime (in programma giovedì) e le analisi dei rottami e della rete. Tra venerdì e sabato inizieranno i lavori per portare via dai binari i 5 vagoni e la motrice, mentre in giornata è convocato un vertice in Procura tra magistrati, forze dell’ordine e consulenti per fare il punto.

La Procura ringrazia i pendolari

Sono centinaia, intanto, le segnalazioni che stanno arrivando agli inquirenti, che avevano sollecitato i passeggeri del treno, attraverso un volantino affisso nelle stazioni tra Cremona e Treviglio, a rispondere ad un questionario. La Procura di Milano ha ringraziato tutti i pendolari per la collaborazione. L’ad di Fs, Renato Mazzoncini, ha invece annunciato l’adozione di un sistema innovativo di manutenzione dei treni «che utilizza circa 5.000 sensori e consente di ottenere risultati più veloci ed efficienti».

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