I pendolari invocano l’aiuto di Mattarella

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TRASPORTI Un «gesto di vicinanza». È quello chiesto ieri in una lettera dai pendolari lombardi al Presidente  Mattarella. «In seguito al terribile deragliamento del 25 gennaio scorso, che ha causato tre vittime, numerosi feriti e che ci ha scosso profondamente, ci permettiamo di chiederLe un Suo diretto e forte intervento nei luoghi della tragedia», hanno messo nero su bianco 17 comitati. Non una semplice richiesta,  nella missiva gli utenti puntano il dito contro Trenord, Rfi e Regione: «i Comitati Pendolari della Regione hanno più volte messo in risalto le necessità d’intervento serio e qualitativamente soddisfacente, sia rispetto alla Rete Ferroviaria sia rispetto allo stato del materiale rotabile. Non sempre le nostre osservazioni e le nostre critiche sono state correttamente valutate e hanno avuto la giusta attenzione da parte di istituzioni locali e aziende coinvolte. Anzi, fin troppo spesso le nostre rimostranze hanno avuto come risposta il silenzio oppure, peggio ancora, battute e commenti». Altro tasto dolente, la manutenzione: «Dai passaggi a livello bloccati, ai freni mal funzionanti e alle porte guaste, tutto è facilmente sottovalutabile finché l’incidente grave non arriva a ricordarci quanto invece la manutenzione debba sempre essere al centro dell’attenzione». Un atto d’accusa che Pirellone, Trenord e Rfi non possono ignorare. ANDREA SPARACIARI

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