Il tetto va in fumo ma la Sacra di San Michele è salva

  • Sacra di San Michele

Val di Susa La paura è passata. Il rogo scoppiato mercoledì sera alla Sacra di San Michele è stato domato in tempo. «Nella disgrazia siamo stati fortunati - afferma Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio, comune della Val di Susa in cui sorge l’abbazia colpita dall’incendio -Ci sono danni ingenti dal punto di vista economico, ma non è andato perso nulla». Le fiamme, forse provocate da un cortocircuito avvenuto nell’area dei restauri in corso, hanno bruciato parte del tetto del monastero in cui abitano tre padri rosminiani, subito salvati da vigili del fuoco, carabinieri e Croce rossa: «Abbiamo avuto tanta paura  - dice padre Joseph Vinod, vicerettore della Sacra - Lassù ci sono le nostre camere, poteva essere una vera tragedia». Ieri pomeriggio c’è stato un sopralluogo: «È un danno estremamente contenuto e non crea particolari problemi», spiega la sovrintendente alle Belle arti Luisa Papotti. Le fiamme «non hanno intaccato la Sacra». «Abbiamo individuato risorse nei fondi europei che sono abbondantemente capienti per far fronte al danno che, fortunatamente, sembra contenuto», dichiara il presidente Sergio Chiamparino. «Per una prima fase servirà una copertura per evitare che la pioggia e la neve aggravino la situazione. Nel frattempo bisognerà pensare a nuovo tetto», conclude Papotti.

Andrea Gianbartolomei