Crollo al Teatro Regio dimesso uno dei feriti

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TORINO È ancora ricoverato per accertamenti in ospedale al San Giovanni Bosco il corista del teatro Regio rimasto ferito giovedì sera dopo il crollo di un elemento di scena durante il secondo atto di “Turandot”. Nell'incidente ha riportato un leggero trauma cranico commotivo. Ha lasciato, invece, l’ospedale venerdì in tarda mattinata l’altra corista rimasta coinvolta nel crollo. La donna è stata dimessa con 10 giorni di prognosi per lieve trauma cranico non commotivo. In visita ai due feriti si erano recati già giovedì notte il sindaco Chiara Appendino e il Sovrintende del Teatro Regio di Torino, Walter Vergnano, il quale ha dichiarato l’apertura di un’indagine interna sull’accaduto. «Oltre alle indagini degli organi competenti abbiamo avviato internamente tutti gli accertamenti necessari a capire la dinamica dell'incidente e, a integrazione delle prescrizioni ricevute, abbiamo deciso di non utilizzare anche gli altri tre plafoni presenti», ha dichiarato Vergnano in una nota del teatro. «La sicurezza dei lavoratori è sempre stata una nostra priorità e continuerà a esserlo», si legge ancora, «un augurio di cuore a Ivana Cravero e Marco Sportelli (i due coristi feriti, ndr) di una pronta e completa guarigione conclude - speriamo di riaverli presto con noi».

 

L’accusa del sindacato

«Mi auguro che la magistratura accerti le cause e le responsabilità del crollo. Oggi purtroppo le scenografie diventano sempre più grandi e complesse e vanno realizzate con sistemi sicuri e dai costi alti che le Fondazioni liriche, che vivono una crisi importante, spesso non possono affrontare. Mi auguro che in questo caso non siano state scelte 'scorciatoie' più economiche, ma se i magistrati accerteranno che è andata così, è giusto che chi è responsabile paghi», ha dichiarato la segretaria nazionale dell'Slc Cgil, Emanuela Bizi.

Si va in scena comunque

Intanto, il Regio ha fatto sapere che venerdì l’opera sarà regolarmente in scena e che la rappresentazione interrotta giovedì per il crollo non verrà recuperata. Gli spettatori non potranno più assistere alla Turandot diretta da Gianandrea Noseda, per la regia di Stefano Poda. Tutti coloro che giovedì erano in teatro «non possono infatti essere ospitati nelle prossime recite perché i posti sono già esauriti. Né è possibile – ha precisato il teatro - aggiungere una recita. Stiamo studiando una soluzione per ovviare alla delusione del nostro affezionato pubblico che ci segue sempre con grande passione». METRO