Vergani, il diavolo e L’eternità

  • Milano/Teatro

MILANO Dopo aver conquistato il consenso di pubblico e di critica a New York, il milanese Marco Vergani, classe 1975, sbarcherà, da stasera al 21 gennaio, alla Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini ne “L’eternità dolcissima di Renato Cane” di Valentina Diana diretto alla regia da Vinicio Marchioni. Un testo che si prepara ad affascinare e a colpire emotivamente il pubblico raccontando sul palco, in un’ambientazione del tutto spoglia e neutra, un particolare ed intenso momento di vita di Renato Cane, un uomo semplice con moglie, figlio e un posto di lavoro sicuro. 

Per lui la vita sembra scorrere monotona e tranquilla fino a quando non scopre di essere condannato da una malattia che sembra incurabile. È il tema della morte ad essere affrontato qui in maniera, a tratti, del tutto surreale e ironica.

Già, perché la sua prospettiva  fa scoprire a questo personaggio nuove dimensioni dell’esistenza. Tanto da rivolgersi alla “B.B.B.”, azienda specializzata in funerali, all’interno della quale lavora un nano che gli presenta un’offerta singolare: firmare un patto col demonio in cambio dell’eternità.

È così che, in atmosfere alla David Lynch, si dipana tutta la vicenda che vede impegnato Vergani a recitare tutti i ruoli di questo monologo, fornendo una grande prova d’attore. 
Alla fine il protagonista saprà di essersi comprato l’eternità a carissimo prezzo visto che il risultato sarà quello di reinserirsi nuovamente in una monotona e tranquilla vita quotidiana (Info: elfo.org).

ANTONIO GARBISA

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