Rifiuti, il Governo striglia la Capitale

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ROMA Sulla gestione dei rifiuti della Capitale continuano a volare stracci tra il Campidoglio da una parte, e il Governo e la Regione dall’altra. Ieri i ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha sferzato l’amministrazione capitolina: «Da tempo chiediamo un piano serio per dotare la città degli impianti necessari a risolvere la gestione del ciclo dei rifiuti di una città di 4 milioni di abitanti che è la capitale del paese e la città d’arte più importante del mondo. I tre impianti di cui oggi il Comune parla sono assolutamente insufficienti ad affrontare credibilmente il problema e peraltro l’iter della loro realizzazione appare ancora in fase embrionale e la localizzazione ancora in corso di concertazione coi Municipi interessati».

Parole a cui la sindaca Raggi ha risposto: «Roma ha presentato il Piano per la Gestione dei Materiali post Consumo la scorsa primavera. Sottolineo al ministro che la “grave situazione dei rifiuti” nel Lazio è una realtà sulla quale il dicastero non è intervenuto negli ultimi quattro anni. Il Piano Rifiuti della Regione è fermo al 2012». L’assessora capitolina all’Ambiente Pinuccia Montanari ieri ha ribadito di aver presentato i progetti per realizzare due impianti di compostaggio aerobico e uno di multimateriale, a Casal selce e Cesano-Osteria Nuova. Ma il suo collega in Regione, Mauro Buschini, ha ripetuto: «A noi non sono pervenute richeste di autorizzazione per nuovi impianti. Il Lazio ha 378 comuni, solo Roma ha problemi». 

PAOLO CHIRIATTI

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