Falco firma Corneille e Elio diventa Re Artù

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TORINO In 40 anni anni nessuno aveva mai osato mettere in scena i Monty Python con la loro comicità surreale e i testi pieni di riferimenti e giochi verbali spesso intraducibili o difficilmente comprensibili per un pubblico non anglosassone. Ci proverà, da stasera a domenica al Teatro Alfieri, il regista Claudio Insegno facendo debuttare in italiano “Spamalot”, il musical scritto da Eric Idle e John Du Prez e tratto dal film cult “Monty Python e il Sacro Graal”.

Tradotto da Rocco Tanica, lo spettacolo, che racconta le avventure dei Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Sacro Graal, vedrà Elio nei panni del mitico Re Artù (Info: torinospettacoli.it).

Nella stagione del Teatro Stabile  entreranno, invece, stasera alla prova del palco due spettacoli di diversa ambientazione storica. Al Carignano da oggi a sabato, si alzerà il sipario su “Intrigo e amore” di Friedrich Schiller con la regia di Marco Sciaccaluga e con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri e Simone Toni tra gli interpreti. Questo testo, a cui Giuseppe Verdi s’ispirò per la sua opera lirica “Luisa Miller”, esplora l’eterno conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano. 

In prima nazionale, da stasera al 4 febbraio al Teatro Gobetti, sarà di scena “L’Illusion Comique” di Pierre Corneille, commedia, pastorale e tragedia allo stesso tempo, autentico capolavoro del teatro barocco, qui con la regia di Fabrizio Falco, anche interprete sul palco (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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