Michielin: Un viaggio tra i colori dell'anima

  • Francesca Michielin

TORINO «Un viaggio, ma non uno qualsiasi, un viaggio per comunicare quello che si vuole dire anche senza dover parlare». Così Francesca Michielin sintetizza il senso del suo ultimo cd, “2640”, che domani presenterà con un mini-live più firmacopie alla Feltrinelli Stazione Porta Nuova, ore 18. Sulla copertina ritroviamo tre triangoli colorati, che rappresentano le varie anime della cantautrice veneta. «Il rosso simboleggia il vulcano, come l’esplosione, la necessità di comunicare – spiega – L’azzurro è il mare, l’imparare ad ascoltare e percepire. Il verde è la montagna, da dove io vengo, che rappresenta l’immaginazione, ma anche l’importanza delle proprie radici». Aiutata da amici-colleghi come Cosmo, Calcutta e Tommaso Paradiso, ha scritto i brani di getto, in maniera viscerale, sull’onda di un pop melodico ammantato d’elettronica.

Spicca un pezzo dal piglio femminista, “Lava”: «È contro il vecchio concetto della donna passiva. E anche contro l’idea della “Franceschina carina cucciolina” che mi hanno messo addosso». Numerosi i riferimenti allo sport, da Alonso a La serie B, ispirata a una delusione d’amore: «Lo spunto è la tristezza per la retrocessione del mio Vicenza, che diventa metafora della vita che, a volte, ti costringe a stare in B. Perciò ammiro chi lotta duramente per risalire». Francesca tornerà il 23 marzo al teatro della Concordia di Venaria Reale col suo nuovo tour, un live con una formazione ridotta che metterà in luce la sua voce e il suo talento di polistrumentista.

 

DIEGO PERUGINI

Articoli Correlati
Francesca Michielin

Michielin: È il momentodi ballare!

Francesca Michielin racconta il video di “Tropicale” dal backstage del Wind Summer Festival, in onda dal 5 luglio su Canale 5
Francesca Michielin

È sold out per Gazzellee la Michielin

Fine settimana all'insegna della musica per tutti i gusti, dal Fabrique al Blue Note