Nel favoloso mondo di Alice

  • Alice nel Paese delle Meraviglie/Andrea Macchia

TORINO Una metafora della vita. Questo è “Alice nel Paese delle Meraviglie”, il celebre romanzo di Lewis Carroll che passerà ora anche a teatro. Già, perché, con la regia di Marco Lorenzi, le pagine di questo libro che ha accompagnato i sogni avventurosi di milioni di bambini si trasformerà in una pièce dallo stesso titolo che debutterà da oggi, con repliche programmate al mattino per la scuola e poi per il pubblico dal 13 gennaio, alle 16, prima nazionale, fino al 6 maggio al  Carignano. Questo spettacolo per bambini e famiglie, prodotto dal Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, porterà in scena un testo che conserva tutto il fascino del sogno attraverso i suoi personaggi, la psicologia umana, le emozioni, la vulnerabilità, i doppi sensi e le figure retoriche.

Interpretato da Ludovica Apollonj Ghetti, Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Marta Cortellazzo Wiel e Alfonso D'Angelo, “Alice nel Paese delle Meraviglie” racconterà della curiosità che muove Alice nelle sue avventure in un mondo sottosopra, popolato da personaggi curiosi e bislacchi come Stregatto, Bianconiglio e La Regina di Cuori. In realtà, Alice è una bimba come tante, ma al contempo è un’eroina. Abbandona il noioso pomeriggio al parco per inseguire il Bianconiglio fin giù nelle viscere della terra, nelle profondità del suo essere. Ma la sua discesa è un lento passaggio dal mondo del reale al mondo delle Meraviglie. È un’eroina perché affronta la Regina di Cuori e la sconfigge con la forza della consapevolezza e della fiducia in se stessa (Info: teatrostabiletorino.it).

 

ANTONIO GARBISA