Occupazione abusiva alla Fabbrica del Vapore

  • Milano

PORTA VOLTA Decine di giovani, di loro iniziativa, hanno avviato “lavori di ristrutturazione” in un edificio abbandonato all’interno del complesso della Fabbrica del Vapore di via Procaccini. Si tratta di locali da migliaia di metri quadrati. Venti tende da campeggio di tutti i colori sono state montate nel cortile, come simbolo della nascita un nuovo presidio di cultura e aggregazione. E all’ingresso è stato affisso un cartello con la scritta: «Bene pubblico in fase di ristrutturazione, soggetto ad autogestione sperimentale temporanea». Ad agire, sedicenti organizzazioni no-profit. Che, con la loro iniziativa, criticano il Comune, accusato di lasciare gli spazi in stato di abbandono “dopo ben due bandi di concessione andati a vuoto a causa della rinuncia formale da parte dei vincitori”. 

La risposta del Comune è arrivata poche ore dopo, nel tardo pomeriggio, per bocca della vicesindaca Anna Scavuzzo, che parla senza mezzi termini di «occupazione abusiva» e che fa sapere di aver già sporto denuncia. «Auspichiamo», ha aggiunto, «che lo spazio venga liberato nelle prossime ore prima che sia necessario un intervento dell’autorità competente. Quello spazio e quello al piano superiore sarebbero già stati assegnati col bando “Spazi al talento” se non fossero stati devastati e vandalizzati da ignoti».

SERGIO RIZZA

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