Tosca: Omaggio la Napoli del grande Murolo

  • Tosca/Stefano Ricco

ROMA «La canzone napoletana è ancora il nostro passaporto musicale all’estero. Napoli, con la sua cultura e la sua posizione strategica, affacciata sul grande Golfo, ha accolto le più disparate culture lasciandosi contaminare e mettendo in circolazione il frutto di questo melting pot». Parola di Tosca, tra le interpreti più raffinate del panorama italiano, in concerto il 4 gennaio al Parco della Musica. La cantante romana, che ha da poco pubblicato il nuovo album “Appunti musicali dal mondo”, sarà in scena con un omaggio a Roberto Murolo.

Che importanza  ha avuto la canzone napoletana nella nostra cultura?
Fondamentale. Se fossimo più amanti della nostra cultura penseremmo alla musica napoletana un po’ come i portoghesi considerano il Fado, ma in Italia si è spesso malati di esterofilia, e dunque incappiamo nell’errore di sottostimare il valore delle nostre musiche popolari

Come è arrivata a questo progetto?
Ho aspettato di maturare la consapevolezza di poterlo fare. Il dialetto napoletano è molto difficile. L’ho fatto debuttare a Ravello 2 anni fa e lo ripropongo solo in determinate occasioni. Sto core mio. Notturno napoletano per Roberto Murolo è venuto dopo una prospettiva sulla musica romana che adattai alla filosofia artistica della Ferri. Questo invece l’ho adattato alla filosofia del più grande maestro crooner partenopeo.

Che concerto ha preparato?
Ci saranno grandi ospiti come la regina del Jazz Italiano Maria Pia de Vito, un grande della scena indie come Giovanni Truppi, e il poeta-amico Enzo Gragnaniello.

 

STEFANO MILIONI