Torino Musei Leon contestata

  • TORINO

TORINO C’è aria di scontro frontale. Ieri mattina l’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon, è stata contestata alla Galleria d’arte moderna da alcuni dipendenti della Fondazione Torino Musei, ente che lunedì ha annunciato 28 esuberi.

«Vergognatevi», le ha urlato una lavoratrice. «Ho chiesto alla Fondazione di aprire un tavolo perché senza un dialogo non si può costruire il futuro - ha risposto Leon -. Bisogna lavorare con gli enti soci e con la Fondazione per individuare soluzioni che non vadano a scapito dei lavoratori». La sue parole non hanno convinto tutti: «Provi a inventarsi qualcosa di più credibile», ha replicato uno dei lavoratori. «Siamo disponibili a vedere coi sindacati delle soluzioni - ha affermato il presidente Maurizio Cibrario -. Siamo all’inizio del percorso e non sono pessimista». D’altronde, ha ricordato Cibrario, al suo arrivo tra febbraio e marzo i contributi alla fondazione sono stati ridotti del  27%: «Ho detto subito che saremmo arrivati a ridurre il personale. Il Comune si è irritato, li capisco, è stato un anno complicato è difficile. Ma siamo arrivati a questo». Poi ha concluso che il piano è stato approvato il 5 dicembre scorso in presenza di Chiara Appendino e dell’assessore Leon, che lunedì si erano dette spiazzate dalla decisione.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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