Dieci piccoli indiani sulla ribalta del Carignano

  • Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!/Sebastiano Vianello

TORINO Tra i romanzi più letti al mondo, “Dieci piccoli indiani” è il capolavoro della suspense scritto da Agatha Christie e pubblicato nel 1939 in Inghilterra, diventando il thriller più venduto in assoluto e uno dei maggiori successi letterari di ogni tempo. Da stasera all’1 gennaio vivrà anche sul palcoscenico del Teatro Carignano in “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno!” nella traduzione di Edoardo Erba e con la regia di Ricard Reguant. Interpretato da Giulia Morgani, Pierluigi Corallo, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli e Carlo Simoni, lo spettacolo in due atti racconterà di dieci persone che non si conoscono tra loro e che ricevono un misterioso invito per soggiornare in una lussuosa villa su un’isola dove sono avvenute alcune morti misteriose.

Un assassino si nasconde tra di loro, così come i segreti inconfessabili che ognuno di loro nasconde. Le atmosfere livide della grande casa, l’isolamento dei suoi ospiti, il passato oscuro che li accomuna saranno alla base di una detective story dove l’investigazione avviene in tempo reale, coinvolgendo il pubblico in una sfida di intelligenza e di acume. L’opera teatrale differisce dal romanzo nel finale, perché la scrittrice aveva scelto un lieto fine melenso, ma questa versione al Carignano, per la prima volta nella storia della commedia e in accordo con la Agatha Christie limited, riprenderà il finale del romanzo del 1939 (Info: teatrostabiletorino.it).

 

ANTONIO GARBISA