A Caracalla da oggi si viaggia nel tempo

  • Roma

ROMA Da oggi le Terme di Caracalla diventano il primo grande sito archeologico italiano interamente fruibile in 3D. La realtà virtuale permetterà di vederle non solo come sono oggi, ma come erano nel 216 d.C., al momento della loro inaugurazione.

Il progetto, promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma e da CoopCulture e presentato ieri, offre ai visitatori la possibilità di leggere e interpretare le grandiose vestigia delle Terme degli imperatori della dinastia dei Severi, in un continuo confronto tra realtà fisica e virtuale, tra presente e passato.

La tecnologia si basa su un visore, all’interno del quale è inserito un cellulare di ultima generazione con uno specifico software. Con semplici comandi gestiti da un solo pulsante, l’apparecchio dotato di georeferenziazione, riprodurrà i luoghi dove si trova il visitatore con una prospettiva immersiva, coprendo cioè tutto lo spazio visivo. I visori saranno disponibili all’ingresso delle Terme negli orari di apertura. La visita, articolata in dieci tappe di cui sei con la realtà virtuale, si fonda su ricostruzioni filologiche delle Terme, basate sugli studi degli ultimi 30 anni e curate per la parte scientifica da Marina Piranomonte, direttore del monumento. All’interno delle ricostruzioni digitali sono state inserite le immagini reali di alcune statue e decorazioni dell’impianto termale che oggi sono esposte in vari luoghi, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, che hanno collaborato al progetto, e Piazza Farnese.

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