Manovra allo sprint finale Elezioni verso il 4 marzo

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ROMA Braccianti, siderurgici, marittimi e pescatori. Sono le quattro categorie di lavoratori gravosi che accedono al meccanismo dell’anticipo pensionistico a carico dello Stato grazie all’emendamento alla manovra depositato dal governo in commissione Bilancio della Camera. Via libera anche all’ingresso dei lavoratori “precoci”. Per accedere all’Ape sociale i lavoratori delle 15 categorie individuate dovranno aver accumulato 7 anni di lavoro negli ultimi 10. Altro aggiustamento: le donne con figli potranno anticipare l’uscita dal lavoro di un anno per ogni figlio (nel limite massimo di due) e non più di sei mesi. Oggi la commissione procederà con le votazioni degli emendamenti, a cominciare da quelli sugli Enti locali e sul lavoro. Confermate anche le sedute di sabato e domenica per far approdare il provvedimento in Aula martedì 19 dicembre.

Agganciati alla ripresa

«L’Italia ha agganciato il treno della ripresa mondiale che procede robusta». Ne è convinto il Centro studi di Confindustria, che ha rivisto al rialzo la stima del Pil 2018 all’1,5%. «Ciò non significa che il peggio sia alle spalle», avverte Confindustria ricordando i dati della bassa occupazione giovanile.

Percorso elettorale

Intanto, dopo l’ok alla manovra atteso per il 22 dicembre, le Camere potrebbero essere sciolte entro Capodanno. Si prefigura come data per il voto quella del 4 marzo (o del 18 marzo), mentre viene escluso l’11 perchè la convocazione delle Camere cadrebbe a Pasqua.

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